Ottobre 1984

Ti guardo

mentre dormi

ignaro di tutto

e mi sembra

un sogno.

E il sogno

non è sogno

eppure mi porta

così lontana

da farmi dubitare

d’esser sveglia.

Tu, angelo di carne

riposi e sogni

al mio fianco.

Io copro le tue spalle

E scopro le carte

di questa mia lucida realtà

mentre lampi

di nuova bellezza

sorgono

come fiori di campo

dopo la neve

a colorare

i miei giorni di madre.

 

(Edita in In Medias Res-Edizioni Stravagario)

16 Settembre 1991

 

 

Nascosta fra i rami dell’aurora

nell’ora del tempo

che non è notte

e non è giorno

la vita mi prepara

ad un nuovo evento.

Attendo

la procreazione di un sogno

e delego

a nuova vita

a chi verrà

a riempire

di gioia

il mio ruolo

di mamma.

 

(Edita In Medias Res-Edizioni Stravagario)

Rosarno

Andarono via,

sulle spalle

quattro stracci

un orizzonte e quanto basta.

Un sorriso tatuato

consumato dall’esperienza

scossero la testa

e non dissero

più nulla.

Il silenzio

come firma

per un dignitoso

dolore.

Restai mille anni

o un giorno

dentro la voragine

di tutta quella

umanità delusa

e nei loro sogni accantonati

e nell’abisso

di quegli occhi neri

travolti da una vita

che non volevano

annegai, per troppo amore

Poi alzai

gli occhi al cielo

e chiesi

perdono a Dio

per gli uomini neri

della mia Terra.

 

 

(3 Premio Nazionale di Poesia Panta Rei)

Ombra e Luce

 

 

 

                            La danza nella notte non cessa

intreccia in fasci di luna inquietudini

nei cuori di mamma

in sé dimora l’alito del mondo.

Intuizioni di tempi sbagliati

tragedie di speranza e disperazione

si proiettano davanti

come schegge di vita impazzita.

Fuggono, spezzano, rinnegano

il cordone di salvezza.

Errori erranti

orizzonti cangianti

che non chiedono scusa

annegando la bellezza della vita

in un bicchiere.

E tu, figlio

che cavalchi la notte

distratto da castelli effimeri

coperti dalla polvere dell’ingannevole felicità

tornerai all’alba

trovando la luce che squarcia le ombre

e svela i colori

nei tuoi occhi bambini

mai smarriti nelle braccia di mamma.

 

( Premio Speciale “Sempre Caro” 2010)

Rabbunì d'Amore

Là dove Ha posato
il pensiero
le dita
gli occhi e le carezze
è stato amore.
Amore in cambio di niente
di spine e d’aceto.
Caricò sulle spalle
i peccati degli uomini
e dalla croce
volse lo sguardo
al cielo e chiese
perdono a Dio
per gli ingrati semi.
Nell’ultimo respiro
procurò al mondo
i beni d’eterna salvezza.
A Lei, cuore trafitto
di Madre
lacrime
come petali
strappati dal vento
di una primavera sbagliata,
Apparve.
Ci misero tre giorni
o cent’ anni
a capire quel Credo;
purificazione dell’anima
fonte battesimale
benedizione del fuoco
consolatore perfetto
d’ogni cuore.
Rabbunì Risorge
ad indicare
la via
la verità
e la vita
agli occhi
degli uomini migliori.



Terna vincitrice 1 Premio "Città di Torvaianica"

 

Dolce attesa

 

Bachi di seta custoditi

nel mio grembo,

mentre un Dio scolpisce

per me angeli di carne.

S’intrecciano alchimie

in metamorfosi di vita.

Vestono l’attesa

in voli di farfalla.

 

***

 

 

Infinito amore

 

Infinito e dolce

l’odore della pelle

di un bambino

morbidissima essenza da cullare.

Lampi di felicità colorano giorni,

in girotondi di giochi e d’innocenza

si stringono mani e momenti d’amore.

 

 

***

Nella ruota del tempo

 

E so, che giungeranno le rondini

ne vedrò il leggiadro volo

fra le curve di un arcobaleno.

Cadranno le foglie, tornerà la neve,

ruoteranno le stagioni, voleranno gli anni

e verrà il tempo in cui non vi vedrò più bambini.

Non sarò più campo che semina vita.

Ciò nonostante cercherò parole per narrare

lo splendore di questi anni

con in petto un cuore che non invecchierà mai.

 

 

( Ai miei figli)

Edite nell'antologia " Città di Torvaianica"

 

 

 

 

Rende

Non più cieca nella nebbia

lasci cadere le tue vesti

e ti concedi a me senza pudore

sveli il tuo fascino antico

di bella signora senza tempo.

Quante storie racchiudi,

quanta vita si annoda e si snoda.

Tra i tuoi vicoli stretti,

dietro imposte chiuse e mura di cemento,

celi sogni di Dio e peccati degli uomini.

Non vi è menzogna fra il tuo sguardo e il mio,

ma solo poesia fuori dal tempo

a stemperare il pensiero e far volare l’anima.

 

( Edita in "Echi da un cuore di donna.GDS edizioni)

Un viaggiare lontano

 

Ascolto i silenzi,

la notte e i suoi misteri.

Misuro il fascino del vivere con vespero,

la luna e i mille astri,

lascio scaldare il cuore

sui bracieri ardenti della memoria.

Trattengo il fiato

sospeso come il pensiero,

mentre prende magicamente forma

il tuo ricordo.

 

 

(A mio padre)

 

(Edita in "Echi da un cuore di donna-GDS edizioni)

 

 

 

 

 

Petali

Filari di mandorli in fiore

dipingono incantevoli vie di fuga

verso il cielo.

Immortalano nell’anima

il trionfo sconfinato

della bellezza della vita.

Sogni, desideri e segreti

si fanno nuvole

ed io vento

apro la mano

e ne raccolgo petali.

 

 

(Edita in "Echi da un cuore di donna-GDS edizioni)

Natale

 

Brilla un’ arcaica Luce
avvolta in un coro d’ angeli
nella notte di Dicembre
Una pioggia di stelle
inonda anime raminghe,
cuori si aprono come melograni
guardando verso il cielo.
Ritorna il Messaggio d’amore
a stringere mani
     perdonando  umane miserie

Sensazioni

Nei colori del cielo e del mare
 trovo sempre la mia serenità..
Quando intingo le dita nella vita e
nell'abbandono della realtà
tocco l'odore di un sogno...
E così mi ritrovo come se fosse sempre primavera
e l'anima mia vivesse una lunghissima vacanza.
Perchè mi riempie di sensazioni belle ed intense.
Luminose e preziose.
Tutto diventa limpido ed innocente
ed è un volo
ancora più leggiadro
di quello di un aquilone.

Dolce quiete

Silenziosa e dolcissima notte
che racconta la mia quiete...
Riflessi di luce sul mare d'inchiostro
a piedi nudi passeggio e gioco.
E qui sulla riva dei pensieri lascio
il quotidiano armadio degli affanni

Nei tuoi occhi

 

Vorrei inventare parole
che fossero voce e musica
colori e profumi..
Vorrei ci fossero modi
perchè tu
potessi leggermi davvero dentro…
Raccontarti di come vedevo la vita
senza grandi emozioni
e poi tu…
che mi hai dato il coraggio
di chiedere la luna…
Vorrei che tu sentissi
l’emozione bambina
in cuore da adulta
ed il rumore che fa
la mia anima
quando si specchia
nei tuoi occhi come il mare

Istanti eterni

Non c’è pretesa di perchè
nella commozione di un tramonto
Ed io sono qui
sui petali del mio soffice regno
fatto di silenzi e battiti…
Abbandono il respiro
ed ascolto il vento
mormorare e soffiare
con dolcezza su questi istanti.
E vorrei sì…
Vorrei che nel tramontar degli anni
il tempo ci trovasse
abbracciati come ora
seduti su una panchina
a guardare il mare

Come Sorgente

 



Folli di parole le mie
dettate dal cuore
che ora, vorrebbe rimanere
immobile ad ascoltare
il profumo dei fiori
e il canto di primavera
quelli che ho sempre anelato
Quelli che ho cercato
in ogni cambio di stagione
sperando di trovare in loro
la metamorfosi
del mio sentire
Ho amato i silenziosi inverni
rifugio, dove cullare
i miei sogni
affidando al vento d'autunno
i ricordi ingialliti dal tempo.
Ho aspettato la primavera
seduta su un tappeto
di morte illusioni
Sono stata pioggia
temporale poi
acqua che scroscia
nel lento fluire del tempo
trascinata dalla corrente.
In un fremito d'ali
in una nuova aritmia
rinasco
come sorgente

 

 

 

Edita nell'antologia "Tra un fiore colto e l'altro donato" Aletti editore

Compagno silenzioso

 

 

A te, mio foglio bianco

compagno silenzioso dei miei tormenti

affido la voce del mio cuore

Chi altri, se non tu

potrà mai comprendere

e condividere il mio sentire.

Tu, che tramuti in poesia

le mie parole

facendo danzare in bianco e nero

l'inchiostro della mia anima.

Una Stella tutta mia

 

 

 

   Scrivo il tuo nome

   tra le cose belle della mia vita e

   nel cielo infinito della notte

   guardo le stelle pensando

   che la più luminosa è la tua

   e il tuo affetto rimarrà

   dentro di me

    come un sogno indelebile

    per sempre

    tra terra e cielo

 

 

( A mio padre)

Terra mia

Tra la terra degli uomini e il cielo di Dio

abbraccio  la Terra mia.

Mentre  lo sguardo  si perde all’orizzonte

l’alba accende la costa viola.

Danzano nel vento petali di zagare

sorridendo al sole,

e mai arida e brulla a me m’appare

la Calabria mia.

Io che l’amo, l’amo senza limiti

senza alibi e nè promesse

questa Terra che accoglie l’ingrato seme

e la pioggia che la bagna.

Ed io,figlia

che lontano vado

stringo al petto

un pugno di terra e d’amore.

 

***

 

(Attestato di merito al Premio Letterario Ibiskos

 edita nell'antologia Chorus

Solitudine

La solitudine la sera

gela più del freddo

Il bisogno di te

diventa dolore

Alberga nei miei pensieri

vibra nel desiderio come un canto

che risuona nel silenzio.

Lacrime, scivolano

su onde di ricordi,

svaniscono e si ricompongono

in mille figure dipinte col pennello.

Colorano la notte

di un cielo senza stelle.

 

***

 

 

( Edita nell'antologia L'amuleto dei Ciclamini)

 

Primavera

Nasce l’aurora

 

timido si affaccia il sorriso

 

tra i riverberi di passate stagioni.

 

Mani eleganti e gentili

 

sfiorano le corde dell’anima…

 

 Inizia il viaggio

 

sulle note del cuore.

Vorrei

Vorrei che per un'attimo

tu potessi diventare aria e,

respirandoti,potessi entrarmi

dentro....

Vorrei non avere più parole...

Ma tu potessi leggere dentro

mentre ti respiro...

E capiresti...

Finalmente capiresti...

Come l'amore cambia sapori

e rende più belli...

Come cadendo si impara a volare...

Leggendomi dentro capiresti

anche come si muore...

Per un sogno mancato...

Per un sorriso sbagliato...

Forse...

Forse capiresti

quello che io non riesco a capire...